Sicurezza generale 81/08

8 Febbraio 2021 By dsadmin

Uno degli aspetti fondamentali per la tutela della salute dei lavoratori risulta essere la stesura della valutazione dei rischi.

A tal proposito è prevista la redazione di un particolare documento, il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), strumento adoperato per valutare i rischi connessi con tutte le attività svolte all’interno dell’azienda, incluse quelle che comportano rischi particolari per i lavoratori (per esempio attività legate all’utilizzo di determinati impianti), oltre che lo stress lavoro-correlato.

La predisposizione di tale documentazione deve avvenire, in conformità alla legge, non oltre 90 giorni dall’avvio delle attività di ogni unità produttiva in cui si trova a operare almeno un dipendente. Oltre ai criteri adottati per valutare i rischi a cui sono esposti i lavoratori, il DVR deve contenere anche un programma con gli strumenti da utilizzare e le azioni da intraprendere per aumentare e migliorare i livelli di prevenzione e protezione per i lavoratori e migliorare le condizioni di sicurezza nell’ambiente di lavoro.

Il DVR deve includere anche il monitoraggio interno ed esterno della sicurezza, ovvero il resoconto delle attività controllabili direttamente con le risorse interne e le misure di prevenzione e protezione da controllare con contratti di fornitura.

Il documento deve, infine, contenere informazioni dettagliate sui rischi specifici (come il rischio chimico, i rischi di tipo ambientale, il rischio vibrazioni, il rischio legato all’esposizione ad agenti cancerogeni).

Nomina del RSPP , del RLS e del medico competente

Nel DVR devono essere forniti i nominativi di quattro figure fondamentali all’interno dell’azienda:

  • il datore di lavoro,
  • il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP),
  • il medico competente
  • il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), o quello territoriale (RLST).

Il RSPP svolge diversi compiti: effettua l’individuazione dei fattori di rischio e la valutazione dei rischi (per esempio legati agli infortuni o a una malattia professionale); individua la procedura corretta di sicurezza per le attività svolte nelle imprese; propone i programmi di formazione e aggiornamento dei lavoratori.

Il RSPP deve inoltre registrare i mancati incidenti, ovvero quegli eventi che avrebbero potuto causare infortuni o danni alle cose ma che, per puro caso, non hanno avuto esiti significanti per i presenti.

Il datore di lavoro può svolgere il ruolo di RSPP, a patto che rispetti uno dei seguenti requisiti:

  • possesso di diploma di scuola superiore;
  • partecipazione a un corso di 16 ore, 32 o 48 ore in funzione del rischio aziendale;
  • Il ruolo di rspp datore di lavoro può essere svolto nelle aziende con un numero massimo di lavoratori:
    1) artigiane o industriali, con un massimo di 30 addetti;
    2) agricole o zootecniche, che occupano fino a 10 addetti;
    3) ittiche, con un limite di 20 addetti;
    4) altri settori, fino a 200 addetti.

In alternativa il suo ruolo può essere ricoperto da un dipendente che abbia svolto un corso con monte ore variabile da un soggetto esterno che presenti il grado di competenza richiesta.

Il RLS, invece, è il soggetto designato per rappresentare i lavoratori in merito ad aspetti legati alla salute e alla sicurezza sul lavoro, nonché colui che si attiva per ottenere una consulenza legale in caso di necessità.

È obbligatorio nominare il medico competente nei casi in cui sia obbligatoria la sorveglianza sanitaria. In questo caso i lavoratori dovranno effettuare visite mediche preventive.

Squadra antincendio e squadra di primo soccorso

La squadra antincendio è costituita da addetti del personale ai quali è affidata la gestione di situazioni di emergenza, come il caso di un incendio o di un’evacuazione (da effettuare con le modalità corrette).

È richiesta, a tal proposito, una specifica formazione, il cui monte ore varia a seconda del livello di rischiobasata su diversi argomenti, come la manutenzione dei sistemi antincendio e le prassi da adottare nelle emergenze:

La squadra di primo soccorso ha la funzione di gestire le emergenze sanitarie. I suoi componenti devono partecipare a corsi di formazione (il cui monte ore varia a seconda della classificazione dell’azienda) e ad aggiornamenti triennali